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2. Configurare Winlirc 0.6.4

2.1. Scaricare il programma

Il programma è completamente gratuito ed open source. Viene distribuito con licenza GPL (General Public License, della Free Software Foundation http://www.fsf.org/ ).

E’ legale usarlo, copiarlo, distribuirlo. Si può scaricare dal mio sito http://digilander.libero.it/interfaccia.animax oppure dal sito degli sviluppatori http://winlirc.sourceforge.net/

Io ho usato la versione 0.6.4. che mi ha dato ottimi risultati.

2.2. Installazione

Il programma viene distribuito in un archivio zippato. Decomprimere questo archivio in una cartella qualsiasi. E’ consigliabile metterlo in c:\programmi\winlirc, che è il posto più logico, per conservare un po’ d’ordine nel computer. Dopo di che fare un collegamento nel menu avvio, gruppo esecuzione automatica, al programma, in modo che parta ad ogni avvio. Basta trascinare l’icona winlirc.exe fin sopra al menu avvio, e continuare a trascinare fino a programmi, esecuzione automatica, quindi rilasciare.

2.3. Impostazioni di base

Alla prima esecuzione, il programma dirà che non riesce a partire correttamente, perché non riesce a trovare il file di configurazione con i codici del nostro telecomando memorizzati, né le impostazioni hardware.


Rispondendo OK, si viene portati alla schermata di configurazione:


Occorre specificare la porta a cui è connesso Animax. I PC di solito ne hanno due: la superiore si chiama COM1, quella inferiore COM2. Nel mio esempio ho connesso il dispositivo alla porta COM2.

@foto delle due porte sul retro del PC.


Lasciare speed a 115200 e sense a autodetect. Receiver Type a DCD device.

E’ importante selezionare Animax (enable DTR), altrimenti il dispositivo non verrà alimentato e non potrà funzionare. Le altre impostazioni non hanno importanza. Specificare poi un file di configurazione accanto a config. Io ho scelto c:\programmi\winlirc\all.cf Ho scelto il nome all (che significa tutti in inglese) perché in quel file ho memorizzato i codici di tutti i telecomandi che ho in casa. Viceversa esistono file di configurazione che contengono i codici di un solo telecomando. Gli altri parametri non interessano.

2.4. Fase di apprendimento codici

Premere Learn per creare un file di configurazione:


Il programma imparerà i codici del nostro telecomando. Il file di configurazione verrà sovrascritto con i nuovi codici, se ne conteneva già alcuni. Prima di sovrascrivere il file, il programma chiede conferma in questo modo:

Confermare con Si, nel caso.


Immettere dunque un nome per il proprio telecomando. Utilizzare tutti caratteri minuscoli e nessuno spazio, per ricordare meglio che nome si è dato. Io ho chiamato il mio telecomando samsung, perché è il telecomando di un videoregistratore samsung:


ho scritto quindi samsung e premuto INVIO

Il successivo messaggio del programma dice che i codici inviati dal telecomando possono contenere delle lievi differenze da una volta alla successiva e il programma invita a immettere un margine di errore. Immettere 25 o 30 e premere INVIO.

Il successivo messaggio del programma chiede se si conoscono già gap e length del proprio telecomando. Siccome non si conoscono, premere INVIO senza immettere nulla: sarà il programma stesso a determinarli.


Il programma risponderà:

Step One: Determine signal gap, signal length, and repeat codes.

[…]

Press a button.


In questa prima fase il programma cerca di capire se i codici dei vari tasti del telecomando si assomigliano tra loro o sono uno differente dall’altro.

Premere un bottone sul telecomando. Se non accade nulla ricontrollare i collegamenti del circuito; provare a chiudere e riaprire Winlirc; controllare che si sia indicata la porta corretta (COM2 o COM1); provare a chiudere altri programmi in esecuzione; assicurarsi che le impostazioni siano corrette… a me ha funzionato tutto al primo colpo :-PP Chiedete ad un amico che capisce di elettronica di controllare dove avete sbagliato, se il circuito non funziona.


Il programma può rispondere “Error reading signal, please try again” che significa “Errore nella lettura del segnale, prego, provare ancora”. Premere dunque un bottone.

Oppure risponde “please wait a second and press it again” che significa “Prego, aspetta un secondo e premilo di nuovo”. Aspettare DUE secondi almeno e premere di nuovo lo stesso bottone (i telecomandi, spesso, infatti, continuano a inviare anche dopo che si rilascia il bottone e aspettando un solo secondo non si introdurrebbe nessuna pausa).

Dopo un po’ di pressioni, il programma dice “Baseline initialized”. Ha quindi determinato gap e length del nostro telecomando. Il programma chiederà di premere altri 10 tasti. Premere tasti in libertà (non sempre lo stesso). Il programma sta verificando che ha calcolato length e gap corrette.


Ecco una schermata in piena fase di immissione:


Dopo 10 pressioni riconosciute con gli stessi gap e length, finalmente si passa alla fase 2. Non preoccuparsi se non tutte le volte i codici vengono riconosciuti, è normale che succeda così: il programma è pignolo durante la fase di apprendimento, ma risponde benissimo in seguito. L’algoritmo del programma, infatti, anziché fare media e moda dei tempi su tutti i segnali, la fa solo sui segnali che già si assomigliano. Questa è una procedura molto usata in statistica, quella di scartare campioni molto lontani dalla media, quando si vuole generare un modello.


Fase due.

Per la maggior parte dei telecomandi il programma dirà così:

This is a signal-repeating remote with no special repeat code.

Holding down the button can quickly yield many copies of that button's code.

Therefore, 64 samples of each button will be taken.


Per altri telecomandi più rari, il programma dirà così:

This remote has a special repeat code.

The button needs to be pressed and released for each new copy of that

button's code. 8 samples of each button will be taken.


Nel primo caso per memorizzare il tasto basterà tenerlo premuto finché il programma non dice di smettere, nel secondo caso, purtroppo, occorre premere e rilasciare il tasto (la cosa è scomoda per qualche telecomando economico) finché non vengono riconosciuti 8 codici molto simili tra loro per poter generare un modello.

In entrambi i casi si procede così:

Alla richiesta button xx name? (Dove al posto di xx c’è un numero progressivo)

Immettere un nome per il tasto. Ad esempio, nel mio telecomando ecco alcuni esempi di nomi di tasti:

standby, eject, 1, 2, 3, qpro, play, stop

cercare di dare nomi ovvi! Per esempio in base a quello che c’è scritto sul tasto.

Procedere con un certo ordine, in modo da memorizzare tutti i tasti e non saltarne nessuno: da sinistra a destra, dall’alto in basso, mi sembra la scelta più logica.

Immettere dunque il nome per il primo tasto (nel mio telecomando standby) e premere INVIO

Il programma (visto che il mio telecomando è del primo tipo), chiede di tenere premuto il tasto standby finché non verranno riconosciuti 64 immissioni molto simili tra loro da cui ricavare un’impronta. Si fa davvero in fretta!


Se il telecomando fosse stato del secondo tipo, occorre premere e rilasciare il tasto, intervallando di un secondo, finché non vengono riconosciuti 8 immissioni simili. Se il telecomando è di scarsa qualità, la cosa può scocciare un po’.


Si procede analogamente per i tasti successivi: verrà chiesto di immettere un nome per il secondo bottone, e così via:


Quando si sono immessi tutti i tasti del proprio telecomando, alla richiesta

Button xx name? rispondere premendo semplicemente INVIO, senza specificare un nome:

è il segnale che sono terminati tutti i tasti. Il programma risponderà che è riuscito a salvare la configurazione:

Confermare clickando OK


Il programma produrrà un altro messaggio:

Confermare con OK


Premere il bottone Analyze.

Il programma confronterà tra loro i modelli di riconoscimento per i diversi bottoni e cercherà somiglianze tra i diversi bottoni in modo da ottenere prestazioni migliori in fase di riconoscimento. Se ci riesce avviserà della bella notizia, e risistemerà il file di configurazione, altrimenti dirà che non c’è riuscito e che il telecomando funzionerà in raw mode: ogni comando il suo pattern specifico. In realtà per l’uso non fa differenza perché in entrambi i casi il programma riconosce perfettamente i tasti. Mi è capitato di memorizzare 5 telecomandi con 30 tasti ciascuno, e il programma non ha mai fatto confusione.


Premere finalmente OK e uscire dalla modalità di configurazione. Il programma è pronto a funzionare!


2.5. Come funziona WinLirc?

WinLirc, ad ogni avvio del computer, caricherà il file di configurazione appena creato e si porrà nel system tray (accanto all’orologio) in attesa di segnali dal telecomando.

L’icona è normalmente grigia, può assumere altri colori in occasioni particolari:

Gialla -> in fase di inizializzazione (controlla che ci sia il dispositivo collegato)

Rossa -> inizializzazione fallita (non è stata rilevata l’interfaccia, o altri problemi, ad es. file di configurazione non trovato o di formato non corretto)

Grigia -> normalmente

Verde -> E’ stato appena riconosciuto un codice tra quelli memorizzati.

Blu -> WinLirc è in grado di inviare oltre che di ricevere i codici; l’icona è blu in fase di invio. La nostra interfaccia non consente di inviare codici, ma solo di riceverli, quindi non vedremo mai l’icona blu.


Ma cosa fa Winlirc una volta riconosciuto un codice? Assolutamente nulla, se non avvertire tutti i programmi che si collegano alla porta 8765 in TCP/IP al nostro PC che quel tasto è stato premuto sul telecomando.

Occorre quindi un altro programma che si colleghi a WinLirc e esegua le operazioni che gli indichiamo di fare, visto che il nostro obiettivo è controllare programmi multimediali, non certo osservare una lucetta verde accanto all’orologio.

Per questa funzione ho scelto Girder, trattato nel prossimo capitolo, che è tra i più completi.


2.6. Avanzate: Configurare WinLirc per più di un telecomando

Per utenti più esperti.

Una volta ottenuto un file di configurazione, chiudere WinLirc, rinominare il file e conservarlo.

Creare quindi un nuovo file per il nuovo telecomando. Chiudere WinLirc e rinominare anche il nuovo file.

Con il blocco note, unire i due file uno sotto l’altro (copia/incolla) e salvarli in un nuovo file di configurazione che contiene le definizioni per entrambi i telecomandi. Segnalare a WinLirc dove si trova tale file.


ATTENZIONE

Se si scollega e ricollega l’interfaccia Animax dal PC, occorre chiudere e riavviare WinLirc.

Per chiuderlo clickare col tasto destro sulla sua icona e scegliere exit WinLIRC

Per riaprirlo Menu avvio, programmi, esecuzione automatica, WinLirc.

Ma perché mai scollegate l’interfaccia dal PC? Pensate di prolungarne la vita? Lasciatela pure sempre in funzione! Il componente è testato per lunga durata, infatti ogni televisore e videoregistratore tiene sempre il chip acceso in attesa di ricevere i segnali del telecomando.




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