La storia

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La fonte più esauriente di "storia dei Sud Sound System" l'ho trovata nelle didascalie del CD "Tradizione", dove tutto è scritto ben organizzato. Vorrei, però, che tutti coloro siano a conoscenza di qualcos'altro mi postassero il materiale. Ad esempio: qualcuno che è stato alla dance hall di Torre dell'Orso potrebbe lasciarmi le impressioni di quella serata. Se qualcuno ha delle foto che riguardano gli avvenimenti qui descritti sarebbe bello aggiungercele di fianco al testo (con tanto di "credit" per chi le ha scattate).

A me è capitato di ascoltare su radio Popolare, a Bologna, in una trasmissione pomeridiana, Neffa che cantava (improvvisava) insieme ai SSS e si è lasciato sfuggire un "Sud Sound System li conosco / dai tempi di Torre dell'Orso, / ho fatto corso e ricorso" e via, a buttare una rima dopo l'altra, e a citare George Lapassade, sociologo che, tra il resto, si è interessato insieme coi SSS e tanti altri (ho scoperto, per caso, anche Neffa) degli effetti della pizzica cercandone l'essenza. Io non c'ero, a Torre dell'Orso, però deve essere stata una serata fantastica se c'era gente così importante a scaternarsi tra gli ulivi di sera o a scambiare opinioni su quanto la musica faceva e fa tuttora a Lecce.

I Sud Sound System non sono mai stati un "Sound System", a dispetto del nome: quando hanno cominciato a suonare negli anni '90 si "appoggiavano" ad uno già fatto, anche se hanno scelto bene, con DJ War, il fondatore di uno dei primi Sound System in Italia (War Sound System). Ora non suonano più con Dj War, ma con Basso e Batteria; questo può dare uno spettacolo più ricco secondo alcuni, ma riprova ancora che non sono un "Sound System" nel senso tecnico del termine. A me importa poco: la musica è forte, potente e originale e buona da ascoltare e ballare. Cosa si vuole di più da un gruppo?

Ecco, comunque, quanto riportato della Storia dei SSS sul CD "Tradizione":


La storia del Sud Sound System prima degli anni '90, quindi prima del riconoscimento al di fuori del Salento, è la storia di un grupo di ragazzi e del loro amore incondizionato verso la musica Reggae, in quella terra così lontana dai cosiddetti "circuiti" e allo stesso tempo così ricca di cultura e tradizioni. Il reggae vissuto, quindi, come realtà totale, non solo musicale: il Sud Sound System non ha bisongo di inventarsi la similitudine tra il Reggae giamaicano e il patrimonio popolare tradizionale, semplicemente perchè questa similitudine può dirsi già preesistente nell'attitudine musicale così come nei temi sociali, poichè entrambi Sud del mondo, e non ultimo nel calore che accomuna le due realtà.

Le prime esibizioni sono strettamente rurali, fatte di totale cancellazione del divario tra cantante e spettartore, di strofe sincere e improvvisate che non possono non far pensare ai rituali della pizzica tarantata, perchè il Salento è sempre ancora quello delle frustrazioni sociali, delle difficoltà economiche e dell'abbandono culturale.

In tutto questo si inscrive l'uso del dialetto, che non è una scelta: perchè si può scegliere di cantare in inglese, ritenendola una lingua musicale, ma non si può scegliere una cosa che fa parte della natura delle persone, della quotidianità delle espressioni. Per il reggae salentino il dialetto, pur non essendo l'unica espressione linguistica, è comunque la sua dimensione più naturale, quella con cui il Sud Sound System comunica perchè parte integrante di sè, quella con cui gioca anche nelle improvvisazioni e nelle assonanze con i testi giamaicani, "Hear me nuh !" diventa "Sienti moi !", "Ah bwoy !" "Ahi li guai !", "Come in !" "Camina !".

Due casse, due piatti (se non uno) e il microfono: questa è la storia, questo è lo stile dei DJs salentini del Sud Sound System, in linea con la tradizione del raggamuffin e dell'hip hop. Ed è così che, con i dischi che assiduamente comprava D.J.War e grazie anche all'esperienza portata da Militant P, già con i baresi Struggle, nascono le prime dance hall per i più stretti, per gli amici più intimi, in casa di Papa Gianni a San Foca, una dlele innumerevoli punte dell'Est salentino. Presto, però, lo spazio di quella abitazione non potrà più contenere la gente accorsa numerosa con un semplice passaparola, e la situazione si sposterà nelle campagne salentine, tra gli ulivi secolari, i frantoi abbandonati e i 40 gradi d'estate; indimenticabile, a questo proposito, la dance-hall pirata tenutasi nell'agro di Torre dell'Orso.

La prima esibizione del Sud Sound System fuori dal Salento risale, comunque, al 21 gennaio dell''89 al Leoncavallo, quello storico dell'omonima via, una dance hall rovente che chi era presente ancora ricorda. Ma prima ancora di questo live, la storia del reggae salentino si intreccia con quella delle case occupate a Bologna, città dove la maggior parte dei componenti del gruppo ha risieduto per motivi di studio. Qui sul finire dell''88 Gigi D e Treble davano vita a mitiche apparizioni stradaiole sotto i portici di via Avasella 12 e nei locali occupati della neonata Isola Nel Cantiere con il nome di Mustapha MC's & DJ R, che faceva loro da selecter . A questo periodo risale la prima versione di quel "T'à sciuta bona" che diventerà un classico del gruppo. Da quel momento la storia del Sud Sound System sarà anche una parte importante della vita di quella grande esperienza che fu proprio quella dell'Isola nel Cantiere e della sua cerchia di DJs con l'appuntamento del Ghetto Blaster. Tanto che, quando nel febbraio '91 l'Isola posse all stars fa uscire "Stop al panico", ne sono parte integrante anche Treble, Gopher (solo più tardi in pianta stabile nel Sud Sound System) e D.J.War.

Sempre a Bologna si apriva un'altra parentesi del reggae salentino: con Treble alla chitarra e voce, Gopher alla batteria e Giorgio Pizzi al basso, nascono nell'ottobre dell''89 i Rough Ryders, un band che fece il giro delle università che erano in occupazione a Bologna nel periodo della Pantera. Di loro resta un solo demo oggi introvabile (One Blood). Poco più in là lo stesso Treble suonerà la chitarra in una band reggae siciliana, i Calura, con cui in seguito il S.S.S. si esibirà spesso dal vivo.

Ma tra il nucleo originario del gruppo non sono tutti a Bologna. Don Rico, ad esempio, studia a Roma, e lì entra in contatto con la posse di Onda Rossa e con l'ambiente della miriade di centri sociali romani. A Roma farà conoscere il suo stile già maturato da anni nel Salento e parteciperà alla cassetta autoprodotta "Baghdad 1.9.9.1., testimonianza contro la guerra nel golfo.

Parallelamente nel Salento Papa Gianni e Militant P, veterani della scena reggae, fanno uscire in versione limitata un demo, "Love and Unity", che contiene quelli che saranno i cavalli di battaglia dei due.

Allo stesso modo, per radicalizzare quell'esigenza di una propria espressione, già iniziata con la composizione di liriche originali in salentino, GGD, insieme ad altri della posse, produrrà le prime basi musicali con la sua workstation, tra le quali quelle di "Fuecu" e "T'à sciuta bona" , che appariranno riarrangiate su vinile.

Quel periodo così ricco di fermenti e di energie ebbe un altro scossone musiclae di notevoli proporzioni, fondamentale per questa storia: l'usciata a giugno del '91 del 12 pollici "Fuecu/T'à sciuta bona", per l'appena nata Century Vox. L'impatto con il mondo musicale italiano è sicuramente notevole; fuori dalla retorica, quel disco, come pochi ltri allora, ha detto qualcosa di nuovo a partire dall'uso del dialetto salentino nel reggae e dalla freschezza delle trovate musicali.

La genuinità di "Fuecu" e "T'à sciuta bona" farà stalire la fama del gruppo e i concerti nel 1991 saranno veramente numerosi; dal minitour del Century Vox Showcase con gli artisti dell'etichetta e i live in tutta Italia, alla presentazione del mix nel Salento, precisamente nel castello "Tre masserie" di Aradeo insieme con la "storica pizzica" degli Ucci, e infine all'apparizione in Rai ad "Avanzi", dove il Sud Sound System presentò "T'à sciuta bona".

La fortunata trasmissione richiamerà il gruppo due mesi dopo per cantare "Fuecu"; l'attenzione dei media e del pubblico verso il Sud Sound System, e in genere verso la scena raggamujffin e hip hop nella nazione, è alle stelle.

All'indomani della seconda apparizione sugli schermi i DJs salentini e tutta la cerchia di amici sono ospiti di lusso sulle freqenze di Rai Stereo Notte, da mezzanotee alle tre una memorabile dance-hall; le cassette pirata di quelle tre ore non si contano, "... il fuoco di questa radio ci sta bardendo tutti..." come disse don Rico in quell'occasione.

Militant P poi parteciperà nel marzo '92 alla registrazione di "Lega la lega", uno dei ritornelli più cantati in quell'anno, e la collaborazione con il panorama reggae torinese si concretizzerà quando il Sud Sound System, dopo aver partecipato al "Festival delle nuove Tendenze d'Autore" a Recanati (anch'esso trasmesso da Rai Stereo Notte), si recherà a Pinerolo per registrare i nuovi brani.

Le registrazioni si effettueranno fra la metà di aprile e quella di Maggio nello studio Spliff-a-Dada di Madaski degli Africa United e la Century Vox farà così uscire sul mercato due mix: uno con "Reggae Internazionale" di Treble e "Punnu ieu" di Gigi D, e l'altro con "Turcinieddhri" di Papa Gianni e "Chiappalu" di Don Rico. La distribuzione non sarà delle migliori, ma questi nuovi brani diventeranno subito dei classici richiestissimi nei concerti che intanto si susseguono senza sosta.

L'interesse per il Sud Sound Syustem, comunque, non sarà circoscritto all'ambito musicale; ciò accade per quella forza comunicativa, che è riuscita a far riconoscere nella realtà delle sue parole la realtà della gente: "...la valigia de cartune mo stae pronta / mintici lu mieru, l'oliu e lu casu recotta / ca lu patrunu subbra te sta spetta / stae subbra cu la fatìa pronta / quiddhru ca nu bbole face la gente colta / Ma tie hai besegnu e a 'ngoiare / stu boccone amaru, li piccinni anu mangiare...". Tanto che Renato De Maria, regista bolognese, in occasione della registrazione del suo cortometraggio "Lu Papa Ricky", presenta immagini del S.S.S. come realtà fortemente inscritta nel territorio in cui vive. Sulla falsariga del suddetto lavoro, Gianluca Sgalambro realizza per Rai 2, un video trasmesso per la serie "Effetto 8".

Ma il contatto del S.S.S. con la propria terra non si estrinseca soltanto nella ricerca musicale e nella valorizzazione delle tradizioni culturali. Quando infatti una decina di ragazzi entrano in una tenuta abbandonata lungo il litorale salentino (Luglio '92) - la Mantagnata - per dar vita ad un'esperienza al di fuori dei circuiti estivi puramente turistici, i DJs del SSS saranno lì nelle dance-hall infuocate a dare il loro contributo e a rendere il Salento fulcro di quello che succedeva musicalmente allora in Italia, quasi una propaggine estiva della rete dei centri sociali. Il reggae in Salentino nei suoi punti di contatto ocn la pizzica tarantata, come "momento rituale catartico, creatore di stati modificati di coscienza", verrà ampiamente analizzato e dibattuto dai due sociologi George Lapassade e Piero Fumarola, in importanti momenti di confronto avvenuti a Bologna, a Roma e a Lecce.

Il 1992 si conclude con un altro passo di grande importanza, vale a dire le tre date nella seconda metà di novembre come supporters a Shabba Ranks: questa è la prima di una serie di collaborazioni con esponenti stranieri della scena roots reggae e raggamuffin.

L'anno successivo, infatti, viene organizzato dal Massillia Sound System un tour nel sud della Francia con S.S.S. e Isola Posse. Qui gli artisti si uniranno ai Massilla sound System, a Macka Be Mad Professor in concerto a Marsiglia, mentre a Nimes, su un enorme furgone adibito a sound system, faranno il giro delle strade tra il calore della gente accorsa per il carnevale locale.

In seguito, parte del gruppo si recherà per tre concerti a Oxford, Birmingham e Brixton, dove conoscerà DJs ragga ora affermati nell'ambito inglese (Little Owie, Pronto Youth, ecc.). A Lugliio il Sud Sound System al completo farà da spalla al maggiore esponente della poesia reggae dub, Linton Kwesl Johnson, in un memorabile concerto a Pescara.

Nel '93 si costituisce l'associazione Ritmo Vitale, che servirà non solo per promuovere momenti di aggregazione intorno alla musica, ma anche per creare un'etichetta che consenta di autoprodurre i propri lafvori. Da quel momento in poi diversi D.J.s giamaicani attivi in Europa, fra cui Asher D, hubby Rankin, Little Howie, Ruff Ryder e Daddy Freddy, si esibiranno nel Salento, in concerti e dance hall organizzate da "Ritmo Vitale" e dall'agenzia musicale nata all'interno della posse - Fire Management.

In ottobre, dando la sua solidarietà al centro occupato milanese di via dei Transiti, il S.S.S. produce i brani "Ogne giurnu Ca Passa", cantato da tutta la Salento Posse e il cui ritornello riprende un vecchio classico della tradizione popolare siciliana, e "Vento", interpretato dalla prima formazione femminile di Hip Hop salentino, i "Bassi Fondi". Due mesi più tardi, quando si concretizza l'esigenza di avere un centro sociale a Lecce con l'occupazione dell'ancor oggi esistente Stazione 117 in via Lequile, il S.S.S. vi prende parte sin dai primi giorni.

Qualcosa di importante, comunque, si profila nella storia che qui è scritta: il S.S.S. si sgancia dal resto delle distribuzioni possibili e nei primi mesi del '94 fa uscire il "Salento Showcase '94", completamente autoprodotto e autodistribuito, registrato nel Salento, a Maglie.

L'enorme importanza di questo prodotto, al di là del fatto che sprigiona genuinità e compattezza da ogni sua traccia, è data innanzitutto dalla presenza totale del reggae salentino (eccetto Militant P, che non è più parte integrante del gruppo) e del fatto che questa è la prima uscita del Sud Sound System in veste di completo creatore, distributore e produttore dal punto di vista materiale delle sue opere.

In questo lavoro appariranno per la prima volta su un album del S.S.S. Terron Fabio, confermando il suo stile potente cresciuto nella posse da anni, Nandu Popu, già con esperienze su vinile col dissacrante singolo "All'infiernu / Mamma li Turchi", Gopher, Bellina e una significativa presenza femminile, Lady Ninja, Marilena, Fabiana, Mad Sabrina. I brani della compilation spopolano sia nel Salento, dove sono conosciuti a memoria da tutti, che in tutt'Italia. Copie del CD arriveranno oltre nazione e saranno programmate da radio francesi, tedesche e inglesi.

Prima e durante questo periodo si allonaneranno dal S.S.S. Militant P, che continuerà a lavorare in ambito musicale con La capu, lu core, lu corpu band, e D.J.War, attivo tutt'ora con il suo sound system.

Il "Salento Showcase" porterà il Sud Sound Sytem in giro per molto tempo, a dimostrarne la validità, e a questo punto l'associazione Ritmo Vitale si porrà come traguardo ulteriore, quello di essere non solo la base delle proprie azioni, ma anche di poter organizzare eventi musicali che abbiano una certa eco e che rivalutino culturalmente il Salento.

Così per due anni consecutivi, con la collaborazione della posse, organizzerà una seguitissima manifestazione musicale, S.U.D. (Suoni Uniti Differenti), nella masseria "Mollone" di Copertino, il primo anno, e nella masseria "Il Capitano" di Melendugno l'anno seguente. Saranno complessivamente ospiti, oltre alle migliaia di persone presenti, i Sound System One Love e Sisma, i cosentini South Posse, i barezi Zona 45 e Suoni Mudù, la Villa Ada Posse, l'onnipresente Soul Boy (ospite anche nello Showcase) con i londinesi Unique International, Top Cat e DJ Gruff, l'ormai collaudata coppia live Calura-Sud Sound System, Thriller Jenna, Chubby Rankin, Papa Ricky, i Piombo a Tempo (ex LionHorsePosse), Ritmo Urbano, No Domo e Xangò. Al Darawish e gli Alla Bua e i Tamburellisti di Torrepaduli (con la loro musica tradizionale salentina).

Inoltre, con una simile risonanza, nel centro storico di Lecce, in piazzetta Conte Accardo, nasce un'altra grande serata nell'anniversario della morte di Bob Marley. Il chitarrista degli Wallers, Al Anderson con i Vitals & Jamaica Papa Curvin, riempirà la piazza all'inversoimille, riunendo anche la comunità africana presente in città.

Il 1995, comunque, a parte le singole vicende che vedremo, può dirsi un anno in cui il Sud Sound System è assorbito dalla pre-produzione del suo primo LP. I sette DJs - Treble, Papa Gianni, GgD, Nandu Popu, Do Rico, Gopher e Terron Fabio - sono già da tempo giornalmente all'opera nel loro studio di San Donato di Lecce, per dare concretezza a questo traguardo che attendono da tgempo. Per un breve periodo questa pre-produzione sarà mandata aveanti ahnche nell'isolamento dell'inverno di Torre dell'Orso. Bisogna quindi immaginare che tutto ciò che accade in quest'anno ha sempre come colonna sonora la musica prodotta in studio dal gruppo.

Per cogliere uno dei fili che compone la produzione di questo lavoro, il Sud Sound System trascorrerà una serata di Maggio nella sala prove di Muro Leccese con i tamburellisti de "LaTerra DE Mienzu". Qui si beve e si canta fino a tardi e vengono gettate le basi per quel raggamuffin intriso di pizzica, da sempre parte costituente imprescindibile della natura del gruppo e che prenderà forma con i brani "Afro agga taranta jazz" e "Crisce" nell'Lp di prossima uscita.

Ma la dedizione con cui il Sud Sound System segue il suo nuovo prodotto è sempre piena di entusiasmo e a dare loro una preziosissima mano come arrangiatore dei brani arriva nel Salento il "Maestro" Alessandro Garofalo, tastierista dei Calura. Con lui verranno elaborate le varie tracce e, alla fine di ottobre, ultimata la prima session di registrazioni a Maglie con Frank Nemola, infaticable alchimista del suono.

L'anno si chiude così come è iniziato, cioè immerso nella vita da sutdio in Via Corsica, 1, a San Donato.

È il 1996: il Sud Sound System parte a Gennaio per Bologna, nello studio in via Saragozza dove opera Ohm Guru (ex Aereoplani Italiani e tanto altro). I pezzi vengono terminati in una ventina di giorni e mentre si leggono queste righe l'uscita è imminente: la storia continua, perchè ora lu fuecu brucia cchiu forte de prima.

(to be enriched with photos: as anyone got any?)

(I still have to check out spelling: some errors may still be there, sorry)


Note
DJs
Termine che nell'accezione giamaicana indica chi canta sugli strumentali dei dischi Reggae
Dance Hall
Letteralmente "Sala da ballo", per estensione "serata danzante"
Selecter
Chi conduce le Danche Hall con le sue selezioni di dischi
Ghetto Blaster
Storiche Dance Hall a base di Reggae e Hip Hop che si tenevano all'Isola nel Cantiere (Bologna)
Workstation
Tastiera che ha come caratteristica quella di costruire basi musicali
Traduzione
"... la valigia di cartone è pronta / mettici il vino, l'olio e la cacio ricotta / su il padrone ti sta aspettando / è lì per farti lavorare / quello che non vuole fare la gente colta / ma tu ne hai bisogno e questo boccone amaro devi ingoiare / I bambini devono mangiare... "
now this is a joke
Letteralmente "Posto al riparo dal vento"


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